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I LINFOMI

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È una malattia che colpisce i linfonodi, cioè quelle piccole ghiandole che sono presenti in tutto il nostro corpo e che normalmente s’ingrossano in seguito ad una infezione, per esempio i linfonodi del collo durante una faringite. Anche il fegato, la milza, il midollo osseo, i reni, le tonsille ed il sistema nervoso possono essere interessati dal linfoma.

 

Quali sono i sintomi ?

Oltre all’ingrossamento di qualche linfonodo, del fegato o della milza, può essere presente febbre, stanchezza, prurito, diminuzione del peso, aumento della sudorazione soprattutto di notte.

 

Esami necessari per porre la diagnosi di linfoma:

•esame del sangue per vedere se sono normali i valori dei globuli bianchi, dei globuli rossi, delle piastrine e della LDH, una sostanza il cui livello può aumentare nel linfoma;
radiografia del torace per controllare i linfonodi del torace;
ecografia del collo per studiare meglio i linfonodi ingrossati;
ecografia dell’addome per studiare il fegato, la milza e i linfonodi addominali;
TAC del collo, del torace e dell’addome per approfondire quello che si è visto con gli esami precedenti;
esame del midollo osseo per controllare se in quest’organo sono presenti cellule di linfoma;
puntura lombare per verificare se il linfoma si è diffuso al sistema nervoso centrale;
biopsia, cioè un piccolo intervento chirurgico con il quale viene tolto e poi analizzato uno dei linfonodi ingrossati.
A seconda del tipo di cellule tumorali che vengono ritrovate si distinguono vari tipi di linfoma: linfoma di Hodgkin, linfoma T, linfoma B tipo Burkitt, linfoma a grandi cellule anaplastiche.

 

 

La terapia

Questa dipende dal tipo di linfoma e da quanti distretti dell’organismo sono interessati dalla malattia.

 

Linfoma di Hodgkin: sono necessarie sia la chemioterapia che la radioterapia. La chemioterapia dura da 3 a 7 mesi circa a seconda dell’estensione della malattia: quante più zone dell’organismo sono interessate, tanto più durerà la terapia. La radioterapia, che consiste nell’emissione di radiazioni simili a quelle delle radiografie che vanno a colpire ed uccidere le cellule malate, viene effettuata su tutte le zone interessate dalla malattia.


Linfoma T: di solito non viene eseguita la radioterapia, mentre la chemioterapia dura da 1 a 2 anni, a seconda delle sedi interessate dalla malattia.


Linfoma B: si esegue la chemioterapia, per 1-5 mesi secondo il numero di sedi interessate dalla malattia.
Linfoma a grandi cellule anaplastiche: si esegue solo la chemioterapia, per 2 anni anche se la malattia interessa un solo linfonodo.

 

Possibilità di guarigione
In qualsiasi tipo di linfoma è possibile la guarigione in 6-7 bambini su 10 se la malattia è diffusa nell’organismo; se sono invece interessati solo 1 o 2 distretti le possibilità di guarigione sono molto più alte raggiungendo quasi la totalità dei casi.

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